'Generation of Love' di Matteo B. Bianchi (Baldini Castoldi Dalai, 2003).
Wanna Marchi è la fata madrina nel libro, sbuca nei momenti salienti.
C'è un grumo di ribellione, che cerca di capirsi e intanto te la racconta come farebbe un tuo amico al bar, ti racconta della sua infanzia, ti racconta dei suoi viaggi con gli amici, della sua colonna sonora, dei suoi impacciati tentativi d'amore, della lingua perduta dei gruisti.
Un'educazione sentimentale così delicata e vera perché tutti più o meno ci si possono ritrovare, perché Matteo B. Bianchi racconta con semplicità e senza prendersi sul serio. Questi sono gli scrittori a cui voler bene. Ironia senza inutili fronzoli.









