'Il vecchio e il mare' di Ernest Hemingway (Mondadori, 2000).
Se c’è in libro che esprime al meglio quello che è stato Ernest Hemingway per la letteratura americana e mondiale, quel libro s’intitola 'Il vecchio e il mare'.
Pubblicato nel 1952 riscuote immediatamente un grandissimo successo: nelle prime 48 ore successive alla pubblicazione vende 5 milioni e mezzo di copie.
Breve ma carico di emozione 'Il vecchio e il mare' narra la storia di Santiago, un vecchio e umile pescatore cubano che da ottantatre giorni non riesce a pescare neanche un pesce. Per lui questa diventa un ossessionante maledizione da spezzare assolutamente. Così, con il supporto morale del suo vecchio aiutante Manolo e con il mitico esempio di Joe Di Maggio, decide di imbattersi da solo nei mille pericoli che nasconde il mare.
Il giorno dopo riesce con successo a prendere un pescespada di cinque metri. Sembra così che tutto sia sistemato e invece il destino gli nasconde un altro scherzo: un branco di pescecani divorano la preda conquistata con tanto dolore e fatica rimanendone al pescatore solo la lisca.
Santiago, il vincitore sconfitto dopo essere stato in mare per tre giorni non può che tornare al villaggio con l’amarezza di una perenne sconfitta che accompagna l’uomo in tutto il corso della sua vita.
'Il vecchio e il mare' è un libro che colpisce direttamente al cuore come pochi altri sanno fare. Minuziose descrizioni fanno immergere completamente il lettore nella storia.
Se amate le emozioni e i libri che lasciano il segno non potete non leggere quest’opera.









