"...Si legge di vita, in un soffio di emozioni delineate dalla precisione del racconto, e si partecipa alla vicenda quasi si trattasse di parenti, un po’ ricordando i tempi andati, un po’ affascinati da quel momento dell’infanzia che non torna più e che pure non si è dissolto, per i protagonisti, con le solite tragedie narrate con pathos, bensì nella quietezza dei giorni allietati dal panorama del lago." (continua)










