Recensione a cura di Alessia Biasiolo
"...Si legge di vita, in un soffio di emozioni delineate dalla precisione del racconto, e si partecipa alla vicenda quasi si trattasse di parenti, un po’ ricordando i tempi andati, un po’ affascinati da quel momento dell’infanzia che non torna più e che pure non si è dissolto, per i protagonisti, con le solite tragedie narrate con pathos, bensì nella quietezza dei giorni allietati dal panorama del lago." (continua)
"...Si legge di vita, in un soffio di emozioni delineate dalla precisione del racconto, e si partecipa alla vicenda quasi si trattasse di parenti, un po’ ricordando i tempi andati, un po’ affascinati da quel momento dell’infanzia che non torna più e che pure non si è dissolto, per i protagonisti, con le solite tragedie narrate con pathos, bensì nella quietezza dei giorni allietati dal panorama del lago." (continua)










